Patente over 85: cosa prevedeva la bozza di riforma e cosa cambia davvero

Il tema del rinnovo della patente per i guidatori più anziani è tornato al centro dell’attenzione in seguito alla discussione sulle modifiche al Codice della Strada. Una bozza iniziale del testo predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva ipotizzato una serie di restrizioni automatiche legate all’età anagrafica, suscitando un forte dibattito pubblico.

Tali vincoli automatici sono stati accantonati: l’orientamento confermato punta invece sul rafforzamento della severità e dell’accuratezza delle visite mediche individuali. Risulta comunque utile analizzare quali fossero le misure discusse per comprendere l’approccio normativo alla sicurezza stradale degli automobilisti senior.

Le tre limitazioni ipotizzate per gli over 85

La proposta prevedeva l’applicazione automatica di specifiche limitazioni per i conducenti di età superiore agli 85 anni al momento del rinnovo ordinario:

  • Raggio di guida limitato a 100 km: divieto di allontanarsi oltre un raggio di 100 chilometri dal comune di residenza o dimora abituale (codice 62 sulla patente).
  • Divieto di transito in autostrada: esclusione categorica dalla rete autostradale (codice 67).
  • Tasso alcolemico pari a zero: obbligo di alcol zero alla guida, allineando gli over 85 ai neopatentati e ai conducenti professionali (codice 68).

Controlli sanitari e cadenza dei rinnovi nella bozza

Oltre alle limitazioni per gli over 85, il testo-base ipotizzava ulteriori modifiche all’iter sanitario in base alle diverse fasce d’età:

  • Dagli 80 agli 84 anni: mantenimento della validità biennale, con l’introduzione dell’obbligo di un certificato redatto da uno specialista geriatra.
  • Dai 90 anni in poi: passaggio dal rinnovo biennale al rinnovo con scadenza annuale.
  • Accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico: possibilità per le Commissioni Mediche Locali (CML) di consultare la storia clinica del conducente, previo consenso, per eseguire valutazioni mirate sulle singole patologie o sull’assunzione di farmaci.

La direzione attuale: priorità all’idoneità psicofisica

L’eliminazione dei divieti automatici ribadisce un principio fondamentale: l’età anagrafica da sola non costituisce un parametro sufficiente per stabilire l’abilità alla guida. La sicurezza sulle strade viene garantita attraverso visite mediche rigorose che verificano parametri essenziali come riflessi, capacità visiva, udito e funzioni cognitive generali, senza imporre vincoli arbitrari a chi conserva un buono stato di salute.